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Devi ristrutturare casa? Ecco le detrazioni fiscali 2019

Devi ristrutturare casa? Ecco le detrazioni fiscali 2019

La legge di Bilancio 2019 ha prorogato il bonus ristrutturazione fino al 31 dicembre per  tutti quegli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

La persona interessata che vuole accedere alla detrazione irpef, dovrà trasmettere la dichiarazione dei redditi entro il termine e inviare comunicazione a ENEA delle spese sostenute durante i lavori di ristrutturazione.

Vediamo però per quali lavori è possibile tale detrazione

Si possono detrarre dall’irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, delle spese sostenute per:

  •  lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

Per esempio:

  • ascensori e scale di emergenza
  • realizzazione e miglioramento servizi igienici
  • sostituzione infissi esterni e interni
  • ristrutturazione scale e rampe
  • recinzioni di aree private
  • costruzione scale
  • lavori per il risparmio energetico

L’importo massimo detraibile è di 96.000 euro per ciascuna unità. Il rimborso irpef viene erogato in 10 rate annuali.

Attenzione però che per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà.

Chi può essere chiedere la detrazione?

Una buona notizia, la detrazione può essere richiesta sia dal proprietario dell’immobile che da coloro che sostengono le spese per esempio:

  • proprietari o nudi proprietari
  • locatari
  • soci di cooperative
  • imprenditori individuali
  • titolari di diritto (usufrutto, uso abitazione o superficie)

Inoltre se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita, chi ha comprato può richiedere il bonus se:

  • è stato ammesso nel possesso dell’immobile
  • ristruttura a proprio carico
  • è stato regolarmente registrato il compromesso

I lavori dovranno essere pagati attraverso un bonifico bancario o postale all’interno del quale dovranno essere indicati:

  • causale del versamento: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare la guida fiscale.

 

fonte: Agenzia delle entrate

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